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LA CULTURA DELLA SICILIA

L’idea di VelaNaturaCultura è di organizzare “vacanze” sull’isola, utilizzando la barca a vela come mezzo di spostamento, con base di partenza Marsala.

Si naviga, si scende a terra, e si organizzano visite guidate con personale specializzato del luogo ai siti più significativi della zona

Quello che volgiamo dare sono delle indicazioni di quello che si può visitare nella zona dove noi navighiamo.

Alcuni siti si possono raggiungere via mare altri via terra. In ogni caso VelaNaturaCultura vi consiglia a sfruttare al massimo i giorni disponibili senza necessariamente limitarli alla classica vacanza in barca

La Sicilia offre una vastità di bellezze, da Est a Ovest e da Nord a Sud, che sarebbe riduttivo limitarsi alle sole coste o al solo mare.

Nei capitoli di Natura e di Cultura, cercheremo di indicarvi nella zona ovest dell’isola le cose più significative.

Un po' di cultura della Sicilia Occidentale in pillole vi aiuterà ad affrontare i viaggi in barca a vela nel migliore dei modi!

Tonnara di Favignana e la storia della famiglia Florio

Una visita all’ex Stabilimento Florio è indispensabile per coloro che vogliano vivere un viaggio nel florido passato della tonnara e di quello che rappresentò per lo sviluppo dell’isola di Favignana. Vero gioiello di archeologia industriale, esso non era solo il luogo dove venivano custodite le attrezzature, le ancore e le barche della mattanza in quella che diventò una delle più fiorenti industrie di lavorazione conserviere del tonno, ma rappresenta anche la storia della famiglia Florio e del suo intrecciarsi con la vita degli isolani, che trovarono riscatto sociale dalla povertà e fonte di sussistenza economica. La famiglia Florio nel 1841 prese in affitto la tonnara per la mattanza dalla famiglia Pallavicini di Genova. Acquistate le isole di Favignana e Formica e acquisiti i diritti di pesca nel 1874, Ignazio Florio ampliò e ristrutturò la tonnara, costruendo lo stabilimento per la conservazione del tonno. Il primo del suo genere ed è qui che fu inventato il rivoluzionario metodo della conservazione del tonno sott'olio dopo la bollitura e inscatolamento.

Alla Esposizione universale del 1891-92 la Florio presentò anche innovative scatolette di latta con apertura a chiave. Con la costruzione dello stabilimento, il rinnovato impulso dato alla pesca e alla commercializzazione del tonno rosso, sui principali mercati nazionali e stranieri, fu ampiamente ripagato dal successo, sia in termini di immagine che di profitto.

I rostri: una grandiosa arma di offesa

Mai prima d’ora erano emersi dal mare così tanti rostri. Undici per la precisione, e uno è ancora sul fondo. Vengono da un tratto di mare a nord ovest dell’isola di Levanzo: il luogo dove il 10 marzo del 241 a.C. una flotta romana di 200 navi sconfisse la ben più corposa flotta cartaginese nella cosiddetta battaglia delle Egadi, che cambiò la storia: non decretò solo la fine della prima guerra punica, ma l’inizio del declino cartaginese e dell’ascesa romana. Da quel dì Roma, che fino ad allora aveva sottomesso solo popoli a lei vicini, cominciò la sua grande conquista del Mediterraneo.

All’arrivo al porto di Favignana si nota il palazzo Florio che domina il porto

 

Grotta del Genovese

A Levanzo, piccola isola dell'arcipelago delle Egadi, è situata la Grotta del Genovese, sito archeologico che testimonia come scorreva la vita 12.000-13.000 anni fa.

All’interno della grotta, visitabile con delle guide locali, è documentata la cultura degli uomini del Paleolitico e del Neolitico; cacciatori, i cui riti propiziatori sono giunti fino ai nostri giorni sotto forma di arte rupestre.

 

Erice

Erice è uno splendido borgo siciliano ricco di cultura, storia e tradizioni: dai Musei ai monumenti civili fino alle bontà del luogo.

Arroccato sulla cima del monte omonimo, il borgo medievale di Erice svetta dall’alto dei suoi 750 metri, godendosi un’eccezionale vista panoramica che guarda al golfo di Trapani ed alle isole Egadi da un lato ed alla vallata del Valderice dall’altro, abbracciando le campagne dell’entroterra siculo. Piccolo ed incredibilmente autentico, Erice è un dedalo di viuzze lastricate che scorrono tra chiese, piazze ed antichi cortili e che invoglia i suoi visitatori alla scoperta.

Da non perdere sono i tipici dolci ericini tra cui le genovesi, nate dalle sapienti mani delle monache di clausura e adesso riproposte secondo l’originale ricetta nella pasticceria della sig.ra Maria Grammatico.


Dal 1963 Erice è sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, istituito per iniziativa del professor Antonino Zichichi, per richiamare gli studiosi più qualificati del mondo per la trattazione scientifica di problemi che interessano diversi settori. Per questo alla cittadina è stato attribuito l'appellativo di "città della scienza".

 

Museo del Sale

Si ripercorrono le tappe e le vicende di una storia lunga secoli e secoli.
Visitare questi luoghi permette di scoprire le armonie di un territorio, che unisce mare e terra. Inoltre, l’escursione aiuta a comprendere l’alto valore culturale di un’antica operosità, ancora attuale, che è quella della salicoltura.
Dopo la visita al museo, è possibile passeggiare nelle saline circostanti. Tra i canali che dividono le varie vasche delle saline, i visitatori passeggiano immersi in un atmosferasuggestiva e ricca di colori.

 

Tonnara di Scopello

La costruzione risalente al 1300, Nel 1468 la famiglia aristocratica Trapanese di San Clemente ne ottenne la concessione ed iniziarono così i primi lavori di ampliamento

Nel 1874 parte della tonnara fu acquistata da Ignazio Florio a cui si devono moltissimi ammodernamenti. 

Sotto la sua gestione vi fu un incremento del pescato fino all’ultima mattanza che risale al 1980

Nel 1981 venne adibita a sperimentazioni biologiche

Selinunte

L'antica colonia greca di Selinunte in Sicilia è una delle zone archeologiche tra le più importanti d’Europa, per estensione ed imponenza. La città di Selinunte ha avuto un ruolo di grande rilievo nella storia dell'antica Grecia. Secondo Deodoro, i primi abitanti di Selinunte furono i Fenici, scacciati i quali vi si stanziarono i Megaresi, che costruirono altari arcaici, poi distrutti nell’epoca di costruzione dei Templi.

Una tra le più grandi metropoli della Sicilia ellenica, Selinunte controllava il vasto territorio della Valle del Belice, hinterland comprensivo anche di: Mazara, Sciacca ed Eraclea Minoa e, all'interno dell'attuale territorio Castelvetrano, Campobello, Partanna, S.Margherita e Sambuca per un'estensione (2100 Km quadrati) fà di Selinunte , dopo Sparta ed Atene, la terza khora del mondo greco.

In conflitto con Segesta che, nell'espansione selinuntina, vedeva una grande minaccia alla propria sopravvivenza, combatte contro la rivale quattro guerre che finiscono col coinvolgere Atene e Cartagine. L'intervento di quest'ultima nel 409 a.C. provoca la distruzione della città che nonostante venga successivamente ricostruita a seguito di Ermocrate e poi dai cartaginesi stessi, non assurgerà mai più all'antico splendore.

 

Segesta

L’antica città si trova sul monte Barbaro. Fondata dagli Elimi, antico popolo siculo dalle origini incerte, è stata poi soggetta a dominazione ellenica e romana. Camminando lungo i pontili al di sopra di antiche fortificazioni e resti di altre civiltà la sensazione è quella di fare un viaggio nella storia. 

Bellissimo è il tempio di Segesta, magnifico esempio di stile dorico in ottimo stato di conservazione. Non da meno è il teatro greco scavato nella roccia che probabilmente risale alla metà del V secolo e che poteva ospitare circa tremila spettatori. È coreograficamente situato sulla cima del monte Barbaro. 

Il teatro è stato restaurato di recente e viene utilizzato in occasione di eventi teatrali che rievocano la Sicilia antica come quelli che si tengono in occasione del Segesta festival, tra fine luglio e fine agosto. 

Dell’antica città sono note anche le fortificazioni con la Porta di Valle, i resti di alcune costruzioni medievali e poi l’agorà e la “casa del navarca” con delle decorazioni raffiguranti la prora di una nave risalenti al periodo greco.

 

Gibellina e “Il Gretto di Burri”

La genesi dell'opera si fa risalire alla distruzione della città di Gibellina (oggi chiamata "Gibellina Vecchia"), provocata dal terremoto del 14 gennaio 1968: la potenza del terremoto distrusse completamente la città, lasciando la maggior parte delle famiglie senza tetto. La voglia di rinascita della città nacque dalla mente del sindaco Ludovico Corrao, che vide nell'arte un riscatto sociale della città; tra i numerosi artisti che vennero in città a titolo gratuito spiccò il nome di Burri.

Burri progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città: esso infatti sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, ora cementificate dall'opera di Burri; i blocchi sono stati realizzati accumulando e ingabbiando le macerie degli stessi edifici.

Dall'alto l'opera appare come una serie di fratture di cemento sul terreno, il cui valore artistico risiede nel congelamento della memoria storica di un paese. Ogni fenditura è larga dai due ai tre metri, mentre i blocchi sono alti circa un metro e sessanta e ha una superficie di circa 80.000 metri quadrati, facendone una delle opere d'arte contemporanea più estese al mondo. A circa 350 metri dall'opera, è possibile vedere anche i resti dei ruderi di Gibellina e vicino anche quelli della citta momento di Poggioreale

Palermo

- La Cattedrale

- Il teatro Massimo

- La Cappella Palatina

- La Chiesa della Martorana

- I Quattro Canti e piazza della Vergogna

- La Vucciria, mercato storico di Palermo 

...E tanto altro dalla Storia alla Cultura Gastronomica.

 

Monreale

Il Duomo di Monreale, “Patrimonio dell’Umanita – Unesco”, costruita a partire dal 1172, è famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano tutto l’interno.

Dal 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (UNESCO) nell'ambito dell'Itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale.

QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE BELLEZZE DI QUESTA TERRA!

Ora è giunto il momento di andarle a scoprire insieme dal vivo: salpa con le nostre imbarcazioni e goditi un viaggio su misura per te!

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